Carlo Cesare Malvasia: "Felsina Pittrice" e il Gioiello del Re Sole

La visita guidata

La visita ripercorre le tappe salienti della vita del conte Carlo Cesare Malvasia (1616-1693), importante storico ed erudito bolognese autore della celebre “Felsina Pittrice“.
Partiremo dal luogo della nascita (NON SI VISTA IL PALAZZO MALVASIA) per passare poi dall’Archiginnasio fino a Santa Maria della Vita, raccontando le vicende di quest’uomo che, nella sua opera più conosciuta, ha contribuito in maniera fondamentale alla conoscenza dell’arte bolognese.
Al termine del percorso entreremo nella chiesa di S. Maria della Vita per vedere il meraviglioso gioiello con il ritratto del Re Sole.

Carlo Cesare Malvasia: una nascita poco ortodossa

Carlo Cesare Malvasia nacque a Bologna nel 1616, dal conte Anton Galeazzo (1577-1669) e dalla moglie legittima Caterina Lucchini. Alcune intrigate vicende familiari che vi sveleremo, escludono Carlo dall’eredità del padre, permettendogli però un aformazione culturale degna di un nobile bolognese.
Dalla passione per lo studio nasceranno i suoi scritti, che variano dalla letteratura, al testo di storia dell’arte, all’archeologia.

Il periodo romano

Il 29 dicembre 1638, il Malvasia si laureò in giurisprudenza. All’inizio del 1639 si trasferì a Roma, dove soggiornò,fino al 1646. Il soggiorno a Roma, indispensabile per la formazione di un giovane di nobili natali, servì al Malvasia anche per stringere contatti vantaggiosi, utili nella prospettiva di carriera in campo legale.
A Roma conobbe e divenne amico di Alessandro Algardi che gli suggerì la realizzazione di un testo sui pittori bolognesi.

La nascita della Felsina Pittrice e la dedica a Luigi XIV

Giorgio Vasari aveva pubblicato nel 1550 la prima edizione delle Vite dei più eccellenti architetti pittori et scultori italiani da Cimabue insino a’ tempi nostri mostrando però reticenze a trattare di artisti non toscani e non romani.
Quasi in reazione a questo testo Malvasia sceglie di concentrarsi sugli artisti bolognesi, con una gestazione dell’opera che va dal 1654 al 1677.
Grazie all’interessamento di Cureau de La Chambre, membro influente dell’Académie royale de peinture et de sculpture, l’opera viene dedicata a Luigi XIV, grande re di Francia.
Con un’iniziativa commerciale degna dei tempi moderni,copie del libro furono inviate al Re di Francia (gli furono presentate da Jean-Baptiste Colbert, ministro delle finanze) e all’Ambasciatore francese a Roma.

Il Gioiello del Re Sole

Per ringraziare della dedica, il Sovrano inviò una sua immagine montata su un gioiello che però andò perduto. Generosamente, il Re provvide ad un secondo invio: un suo ritratto ufficiale, dipinto da J. Petitot circondato da diamanti.
Il gioiello, lasciato in eredità all’Arciconfraternita di Santa Maria della Vita, deve essere esposto, per volere dello stesso Malvasia, una volta all’anno, il 10 settembre.

NOTE:

La visita si terrà anche in caso di maltempo. Minimo 10 partecipanti.
Prenotazione obbligatoria al numero 348 1431230 (pomeriggio e sera).

Iniziativa rivolta esclusivamente ai soci. Sarà possibile associarsi al momento della visita guidata compilando l’apposito modulo e ricevendo la tessera (da presentare alle visite successive).

La quota associativa è di 10€ e la prima visita guidata è in omaggio.

quando

QUANDO:

Martedì 10 settembre 2019
Ore 10.30

dove

DOVE:

Ritrovo di fronte a Palazzo Malvasia, Strada Maggiore 22

costo

COSTO:

L’Associazione chiede un contributo di 10€ per adulti e 5€ per bambini (fino a 12 anni)

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