Il Cenobio di San Vittore: magia al tramonto

PER PARTECIPARE ALLA VISITA GUIDATA

– Il gruppo sarà formato al massimo da 15 persone
– Mascherine obbligatorie (portate le vostre) da tenere correttamente sul volto per TUTTA la durata della visita guidata
– Ogni persona riceverà una radiocuffia (igienizzata ad ogni uso) per ascoltare la guida a distanza: se li avete, portate i vostri auricolari personali
– E’ obbligatorio mantenere la distanza di sicurezza di 1 mt dagli altri partecipanti che non appartengono allo stesso nucleo familiare

SE SIETE RAFFREDDATI O CON TOSSE, ANCHE SENZA FEBBRE, VI CHIEDIAMO DI NON PARTECIPARE ALLA VISITA

PER ISCRIVERSI ALL’ASSOCIAZIONE

Il modulo di iscrizione all’Associazione va scaricato, stampato, compilato a casa, non avremo moduli da compilare in loco.
Clicca qui per scaricare il modulo

PER PAGARE

– Soldi contati in busta chiusa con nome e cognome di tutti i partecipanti
– Bancomat
– Bonifico bancario sul conto della Didasco Associazione Culturale (Banca di Bologna, IBAN IT49K0888302407033000332468)

Storia dell’insediamento

La collina bolognese è un luogo affascinante, caratterizzato da una natura geologica climatica e ambientale estremamente variegata,
Pere questi motivi, è oggetto di insediamenti abitativi sin dall’età del bronzo.
Durante il periodo etrusco e celtico (VII-IV sec. a.C.)  l’area mantiene il proprio ruolo centrale lungo la via di comunicazione con il centro Italia.
Inoltre, vi si estrae la selenite, si alleva il bestiame e si coltivano i campi.
A fianco di un probabile tempio pagano romano, sorse, nell’alto medioevo un luogo di culto cristiano.
Anche in questa fase, il luogo mantenne la propria strategicità militare ed economica, ancora una volta legata al gesso.
Le prime citazioni del sito nei documenti risalgono al 657 d.c. e descrivono il Fondo terriero come Fondo delle pietre d’oro, nonché territorio dell’Esarcato di Ravenna ,occupato da truppe “alleate”.

La chiesa

San Vittore si presenta oggi come un angolo di pace e meditazione e mantiene ancora lo stesso spirito voluto da una comunità di frati cenobiti nel pieno medioevo.
Questa struttura romanica dalla facciata a capanna e dal cortile leggero, arricchito da pozzo rinascimentale scolpito nell’arenaria dell’Appennino, presenta le tracce della “pietra luccicante dai colori cangianti della luna”…
Pochi edifici religiosi medievali si mostrano oggi ancora così inalterati dai secoli e dal sopraggiungere di nuovi stili e tendenze architettoniche.
Splendida la parete divisoria fra area dedicata ai laici e presbiterium.
Ad accogliere il visitatore che giunge in cima al colle del Cenobio sono oggi il calore del laterizio rosso di argilla bolognese, gli affreschi duecenteschi (i più antichi di Bologna dopo quelli della Rotonda di Villa Aldini), con i loro colori caldi della pittura romanica locale, e un coro ligneo rinascimentale, e molti altri tesori d’arte.

Arte e musica – la visita guidata

Insieme alla descrizione del luogo e ai suoi tesori artistici ci soffermeremo sulla storia della musica sacra del primo medioevo, ascoltando alcuni brani seduti sugli scranni dei monaci cenobiti.

Foto Guido Barbi www.guidobarbi.it

NOTE:

Minimo 10 partecipanti. La visita si terrà anche in caso di maltempo.
Prenotazione obbligatoria al numero 348 1431230 (pomeriggio e sera).

Iniziativa rivolta esclusivamente ai soci.
Sarà possibile associarsi al momento della visita guidata compilando l’apposito modulo e ricevendo la tessera (da presentare alle visite successive).
La quota associativa è di 10€e la prima visita guidata è in omaggio.

quando

QUANDO:

Sabato 24 ottobre 2020

ore 15.30 – 15 posti disponibili
ore 17.00posti esauriti

dove

DOVE:

Ritrovo all’ingresso del Cenobio, Via S. Vittore, 40

costo

COSTO:

L’Associazione chiede un contributo di 15€ per adulti e 10€ per bambini sotto i 12 anni.

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