S. Michele in Bosco (1): la chiesa, il coro e il chiostro dei Carracci

Storia della chiesa

La chiesa di San Michele in Bosco è di origine antichissima: si parla di un luogo di culto risalente già all’VIII secolo d.C.!
Ritirata nella quiete della collina, questa chiesa domina la città, custodendo opere d’arte di innegabile importanza.
Fin dal Cinquecento, infatti, fu indicata ai viaggiatori come una delle destinazioni nei dintorni di Bologna da non perdere.

La decorazione interna

Il bellissimo portale progettato da Baldassarre Peruzzi, ci introduce alla chiesa.
L?interno ancora presenta l’antica divisione delle zone: quella riservate al clero vicino all’altare e quella destinata ai fedeli, nella parte “bassa” dell’aula.
Il monumento a Ramazzotto dè Ramazzotti,  in pregevole marmo, è una delle ultime opere di Alfonso Lombardi.
Sull’altro fianco della controfacciata spicca il Trasporto di Cristo nella Notte di Domenico Maria Canuti, sarà più volte ripreso dall’arte bolognese per l’originalità della composizione.
Alessandro Tiarini dipinge poi le cappelle dedicate a San Carlo Borromeo e di Santa Francesca Romana mentre le decorazioni dell’Altare Maggiore sono il capolavoro di Domenico Maria Canuti e Enrico Haffner.

La sacrestia e il coro notturno

La sacrestia è decorata da Girolamo da Carpi, Biagio Pupini e Bartolomeo Ramenghi detto il Bagnacavallo.
Le immagini di santi olivetani e una interessantissima  Trasfigurazione ripresa da Raffaello ne ornano le pareti.
L’intimo Coro Notturno, affrescato da Innocenzo da Imola, invitava i monaci alla preghiera.

Il chiostro dei Carracci

Infine, visiteremo il chiostro ottagonale, capolavoro dei primi del ‘600 di Pietro Fiorini, caratterizzato dall’elegantissima partitura degli spazi detta “Serliana“.
Qui gli allievi di Ludovico Carracci, insieme al maestro, dipinsero le storie di S. Benedetto, fondatore dell’ordine.
Le splendide pitture di Guido Reni, Lucio Massari, Alessandro Tiarini, Giacomo Cavedoni, Francesco Brizio, Alessandro Albani, Lionello Spada, e altri sono però andate in parte perdute a causa della base dell’affresco, preparata malamente.
Di questo capolavoro rimangono oggi le vestigia a San Michele in Bosco e le incisioni nei libri.

NOTE:

Minimo 10 partecipanti. La visita si terrà anche in caso di maltempo.

Prenotazione obbligatoria al numero 348 1431230 (pomeriggio e sera).

Iniziativa rivolta esclusivamente ai soci. Sarà possibile associarsi al momento della visita guidata compilando l’apposito modulo e ricevendo la tessera (da presentare alle visite successive). La quota associativa è di 10€e la prima visita guidata è in omaggio.

quando

QUANDO:

Sabato 16 marzo 2019
ore 15.00

dove

DOVE:

Ritrovo davanti agli Istituti Rizzoli, Via Giulio Cesare Pupilli 1

costo

COSTO:

L’Associazione chiede un contributo di 10€ per adulti e 5€ per bambini sotto i 12 anni. Contributo per la chiesa 2€.