Parole di pietra: la storia di Bologna scritta sui muri

Indicazioni per partecipare alla visita guidata

– Il gruppo sarà formato al massimo da 15 persone
– Mascherine obbligatorie (portate le vostre) da tenere correttamente sul volto per TUTTA la durata della visita guidata
– Ogni persona riceverà una radiocuffia (igienizzata ad ogni uso) per ascoltare la guida a distanza: se li avete, portate i vostri auricolari personali
– E’ obbligatorio mantenere la distanza di sicurezza di 1 mt dagli altri partecipanti che non appartengono allo stesso nucleo familiare
– Pagamento tramite bonifico bancario sul conto della Didasco Associazione Culturale (Banca di Bologna, IBAN IT49K0888302407033000332468) oppure con soldi contati consegnati in busta chiusa con nome e cognome di tutti i partecipanti
– Il modulo di iscrizione all’Associazione va scaricato, stampato, compilato a casa – è possibile scaricarlo cliccando qui  – non avremo moduli da compilare in loco

SE SIETE RAFFREDDATI O CON TOSSE, ANCHE SENZA FEBBRE, VI CHIEDIAMO DI NON PARTECIPARE ALLA VISITA

La visita guidata

Sui muri delle case del centro si nascondono, sotto i nostri occhi, lapidi ed iscrizioni, parole di pietra.
Ognuna di queste racconta una storia: di prigionia, di eroismo, di tragedia, di vittorie e di sconfitte.
Basta porgere l’orecchio e farsi guidare dalle nostre guide, che daranno voce a queste lapidi portandovi indietro nel tempo, nell’antica Bologna

La cattura di Re Enzo

La visita parte dall’iscrizione che ricorda uno dei più importanti eventi nella Bologna del Duecento: la cattura di Re Enzo, il figlio preferito dell’imperatore Federico II di Svevia.
Nel 1249, durante la vittoriosa battaglia di Fossalta il coraggio di Enzo lo portò tra le linee dei suoi nemici, i bolognesi, che però lo isolarono dal suo seguito, conducendolo poi prigioniero a Bologna.
Il palazzo in cui fu rinchiuso, la nuovissima sede del Comune, prese da lui il nome di Palazzo Re Enzo.

Il grande incendio della Malmusi e Gentili

Il 9 luglio 1902 uno spaventoso incendio prese il via dalla Drogheria “Malmusi e Gentili” che si trovava in via Orefici.
Le fiamme, che arsero per 3 giorni, distrussero non solo la drogheria ma anche il vicino Palazzo Lambertini, disegnato da Baldassarre Peruzzi.
Nell’operazione di spegnimento persero la vita Luigi Landuzzi, Benito Stagni e Adolfo Marescalchi, oggi ricordati dalla bellissima lapide liberty

NOTE:

La visita si terrà anche in caso di maltempo. Minimo 10 partecipanti.
Prenotazione obbligatoria al numero 348 1431230 (pomeriggio e sera).

Iniziativa rivolta esclusivamente ai soci. Sarà possibile associarsi al momento della visita guidata compilando l’apposito modulo e ricevendo la tessera (da presentare alle visite successive).

La quota associativa è di 10€ e la prima visita guidata è in omaggio.

quando

QUANDO:

Mercoledì 15 luglio 2020
Ore 21.00

dove

DOVE:

Ritrovo alla Fontana del Nettuno (lato palazzo Comunale)

costo

COSTO:

L’Associazione chiede un contributo di 12€ per adulti e 7€ per bambini (fino a 12 anni)

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