Dietro il portone: il PALAZZO COMUNALE da Accursio alla Sala del Consiglio (parte 2)

La visita guidata

Quante volte abbiamo percorso i corridoi del Palazzo Comunale per raggiungere un ufficio senza soffermarci sulla ricchissima decorazione?
Quante volte abbiamo guardato di sfuggita una porta chiedendoci cosa c’è dietro?
Se avete risposto “molte” alle due domande questa è la visita giusta per voi! Esploreremo infatti le sale del Palazzo d’Accursio soffermandoci sulla sua storia, sulla sua decorazione e sui fatti che vi si sono svolti.
In questo secondo appuntamento visiteremo le sale del primo piano: la grande Sala del Consiglio, la Sala Anziani e la Sala d’Ercole. A piano terra invece vederemo la Sala del Dentone.

La storia del palazzo

Cominciato alla metà del Duecento partendo dalle case del giurista Francesco, figlio di Accursio, il Palazzo Comunale di Bologna è il risultato di una continua crescita nei secoli.
Ingrandito per volere di Taddeo Pepoli, signore di Bologna dal 1337 al 1347, fu fortificato nel 1365 dal Cardinal Legato Grimoard.
La parte destra, distrutta da un violento incendio nel 1425, fu ricostruita su progetto di Fioravante Fioravanti.

La decorazione esterna

Fin dal Trecento il palazzo mostra una ricchissima decorazione della facciata, fortemente rimaneggiata nei restauri della fine dell’Ottocento.
Sopra la ringhiera degli Anziani (oggi perduta) era collocata la bella statua in bronzo di Bonifacio VIII, capolavoro di Manno Bandini da Siena, oggi conservata al Museo Medievale.
L’orologio risale, invece, al 1451 ed è il secondo orologio pubblico di queste dimensioni istallato in Italia, dopo quello di Padova del 1428.
Il bellissimo rilievo della Madonna col Bambino è, poi, opera di Nicolò dell’Arca e fu istallata nel 1478 per volere di Giovanni II Bentivoglio, signore della città.
Nel 1555 i due corpi di fabbrica che componevano il palazzo furono congiunti col bel portale in arenaria, decorato nel 1580 con la statua, realizzata da Alessandro Menganti, di Ugo Boncompagni, Gregorio XIII, il papa bolognese che volle la riforma del calendario che da lui prende il nome (Calendario gregoriano)

La decorazione interna – piano terra e primo piano

Gli Anziani, potente magistratura del Trecento, vivevano all’interno del Palazzo, insieme al Gonfaloniere di Giustizia. Nella sala in cui si riunivano nel 1888 venne dipinto, da Luigi Serra, uno splendido ovale con Irnerio e la Battaglia di Fossalta.
La Sala del Consiglio in origine era un corridoio da cui si accedeva agli appartamenti del Gonfaloniere e degli Anziani.
Venne rimaneggiata nel 1676 e affrescata da Angelo Michele Colonna (figurista) e da Gioacchino Pizzoli (quadraturista).
La sala d’Ercole viene così chiamata per la scultura di Alfonso Lombardi che rappresenta appunto Ercole e l’Idra sconfitta. A fianco il celebre affresco della Madonna del terremoto di Francesco Francia.

NOTE:

La visita si terrà anche in caso di maltempo. Minimo 10 partecipanti.
Prenotazione obbligatoria al numero 348 1431230 (pomeriggio e sera).

Iniziativa rivolta esclusivamente ai soci. Sarà possibile associarsi al momento della visita guidata compilando l’apposito modulo e ricevendo la tessera (da presentare alle visite successive).

La quota associativa è di 10€ e la prima visita guidata è in omaggio.

quando

QUANDO:

Sabato 9 febbraio
Ore 10.00

dove

DOVE:

Ritrovo nel primo cortile del Palazzo Comunale

costo

COSTO:

L’Associazione chiede un contributo di 10€ per adulti e 5€ per bambini (fino a 12 anni).
Ingresso alle Collezioni Comunali gratuito.

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