Il Polittico Griffoni: la riscoperta di un capolavoro

La visita guidata

Occasione unica per vedere, finalmente riunito, il bellissimo Polittico Griffoni, eseguito dai ferraresi Francesco del Cossa ed Ercole dè Roberti tra il 1470 e il 1472.
Smembrato nella metà del Settecento, i suoi pezzi sono ospitati da grandi musei europei (il Louvre, la Pinacoteca di Brera, i Musei Vaticani, la National Gallery di Londra, la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, la Collezione Vittorio Cini di Venezia, la Collezione Cagnola di Gazzada (Va), il Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam) e la National Gallery of Art di Washington.
Più volte ricostruito graficamente nei manuali di storia dell’arte viene ricomposto PER LA PRIMA VOLTA fisicamente davanti ai nostri occhi!

La storia del Polittico Griffoni

Nel 1470 la famiglia Griffoni chiese al pittore ferrarese Francesco del Cossa e al suo collaboratore Ercole dè Roberti (per la prima volta insieme) di realizzare un polittico incentrato sulla figura di San Vincenzo Ferrer, cui era dedicata la cappella.
A fianco del santo troviamo le figure di San PietroSan Giovanni Battista, l’Annunciazione e due santi particolarmente cari ai bolognesi: San Floriano e Santa Lucia.
Nella predella le bellissime storie della vita di San Vincenzo Ferrer.
Attorno al 1725 il nuovo proprietario della cappella, il potente cardinale Pompeo Aldrovandi, volendo rinnovare la decorazione dell’ambiente scelto come sua dimora eterna, decise di smembrare il polittico (la cornice fu usata come legna da ardere!) facendo incorniciare le singole immagini che finirono col decorare la villa di campagna della potente famiglia per poi essere vendute sul mercato antiquario.

Le ricostruzioni

Nel 1888 Gustavo Frizzoni propose una prima ricostruzione, dall’impianto decisamente ridotto: sarà Roberto Longhi, nel 1934, a proporre un impianto molto più monumentale, impostando la parte superiore dell’opera, con le figure di Santa Lucia, San Floriano e la Crocifissione conservate a Washington.
A queste  il Longhi accostò  i due tondi con l’Annunciazione (Collezione Cagnola). Il rinvenimento di uno schizzo del polittico nella corrispondenza con Monsignor Pompeo Aldrovandi (anni ’80) ha fornito ulteriori spunti epr la ricostruzione dell’opera.
Quella presente in mostra, opera di Cecilia Cavalca, con 7 figure di santi per lato, è ad oggi la più attendibile.

Il commento del curatore della mostra Mauro Natale

“Il Polittico nasce in un momento cruciale della storia dell’arte italiana – e dunque mondiale – cui Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti partecipano appieno. Illustrare il risultato della loro collaborazione significa evidenziare il rilievo di Bologna nel più ampio panorama dell’arte Rinascimentale. Con il Polittico si inventa un nuovo canone di resa dello spazio e dei volumi. La strada verso la modernità indicata dai due ferraresi nel Polittico Griffoni può considerarsi alternativa a quella di Piero della Francesca e Andrea Mantegna. Si tratta in qualche modo di un ‘mosaico figurativo’, che corrisponde poi al destino della dispersione delle varie parti. Sarebbe davvero straordinario se la mostra scatenasse una sorta di gara alla ricerca degli elementi mancanti”.

NOTE:

La visita si terrà anche in caso di maltempo. Minimo 10 partecipanti.
Prenotazione obbligatoria al numero 348 1431230 (pomeriggio e sera).

Iniziativa rivolta esclusivamente ai soci. Sarà possibile associarsi al momento della visita guidata compilando l’apposito modulo e ricevendo la tessera (da presentare alle visite successive).

La quota associativa è di 10€ da pagare in più oltre alla quota di partecipazione. Verrà rilasciato un BUONO da 10€ da utilizzare in un’altra visita guidata “ordinaria” (da 10€)

quando

QUANDO:

Sabato 4 aprile
ore 16.15

dove

DOVE:

Ritrovo davanti al Palazzo, in via Manzoni 2

costo

COSTO:

L’Associazione chiede un contributo di 22€ per gli adulti e bambini, comprensivo di ingresso alla mostra, visita guidata, radiocuffie

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