I Bagni di Mario: acqua fresca per il Nettuno

Le origini

La Conserva di Valverde è detta anche “Bagni di Mario” dai bolognesi. I nostri antenati la considerarono, infatti, costruita sui resti di un impianto termale di età romana.
Questo capolavoro è, invece, un sistema per la raccolta delle acque di età rinascimentale.
Fu progettata da Tommaso Laureti, architetto al servizio di Papa Pio IV Medici, per fornire acqua alla fontana del Nettuno, da lui progettata in Piazza Maggiore.

Il funzionamento

I condotti si allungano nella collina, come le dita di una mano, per raccogliere l’acqua che sgorga e convogliarla nella grande Conserva.
Da qui, dopo aver depositato sabbia (e un bel po di calcare!) defluivano verso la Cisterna del Vascello, costruita già negli anni attorno al 1520 per alimentare una precedente fontana di Piazza Maggiore.
Infine, un condotto lungo 2 km permetteva all’acqua di zampillare finalmente nella Fontana del Nettuno.

In età moderna

Dopo essere stato usato come rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale, la Conserva rimase abbandonata finchè, nel 2017, il Comune di Bologna non l’ha restaurata e riaperta al pubblico.

Scoprite questo e altro nella visita guidata alla Conserva di Valverde o Bagni di Mario dell’Associazione Didasco e non dimenticatevi di portate la macchina fotografica per immortalare questo momento!

NOTE:

Minimo 10, massimo 15 partecipanti. La visita si terrà anche in caso di maltempo.
Prenotazione obbligatoria al numero 348 1431230 (pomeriggio e sera).
Iniziativa rivolta esclusivamente ai soci. Sarà possibile associarsi al momento della visita guidata compilando l’apposito modulo e ricevendo la tessera (da presentare alle visite successive). La quota associativa è di 10€e la prima visita guidata è in omaggio.

I Bagni di Mario

Video del nostro socio Giovanni Bertini
www.giovannibertini.it

quando

QUANDO:

Giovedì 22 agosto 2019
ore 18,00 – 19,30 e 21,00

 Repliche Martedì 17 settembre

dove

DOVE:

Ritrovo davanti al cancellino, in Via Bagni di Mario 10.

costo

COSTO:

L’Associazione chiede un contributo di 15€ per adulti, 13€ per adolescenti (12-18 anni), 8€ per bambini (fino a 12 anni)

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