#Riscoprirebologna

Claudio Bolognesi riprende il controllo della sua rubrica Riscoprire Bologna e ci somministra una nuova pillola sulla Terza Cerchia di Mura!

Clicca qui per visualizzare le nostre News

 


(foto Bologna Welcome)

Didasco Facebook

Seguici su Facebook alla pagina Didasco Bologna

#Riscoprire PDF Stampa E-mail
Scritto da Michela   
Mercoledì 01 Febbraio 2017 00:00

Qualche anno fa partecipai ad alcune visite guidate dell’Associazione Culturale Didasco in giro per Bologna.  Forse lo scoprire cose che non conoscevo o che avevo solo intuite sulla mia città o forse la professionalità delle guide, espressa in forma molto amichevole e gioviale, mi “inocularono” il “virus” della ricerca. Da allora mi sono interessato a quasi tutto ciò che riguarda il passato di Bologna, dalle dimore storiche, al dialetto, dalle leggi alle consuetudini, dalla toponomastica alla trasformazione urbana, dalle torri ai canali, anche se non più esistenti o non più visibili., eccetera.

Ad un certo punto mi sono reso conto che la “fame” di notizie era molto diffusa. Non però trattati di ricerca, bensì di brevi informazioni a largo spettro ed ecco le “pillole”. Ecco le mie notizie e curiosità riportate in forma sintetica, “pillole” appunto, in ordine sparso, senza cronologia e tipologia di argomentazione.

 

Claudio Bolognesi

 

News5

Le porte di Bologna della cosiddetta Circla, la terza cinta muraria, non sono state sempre le stesse, cinque non esistono più ed una fu realizzata quando l’assetto delle porte era già quello attuale. Quest’ultima fu Porta S.Isaia, nata nel 1563 con il nome di Porta Pia e demolita nel 1903, poiché pericolante. Ma prima non vi erano varchi nelle mura fra Porta Saragozza e Porta San Felice? Così fu dal 1445 al 1563, ma prima esisteva Porta Peratelli (o Peradelli) in corrispondenza dell’attuale Via del Pratello. Munita di torre, fu murata appunto nel 1445, dopo l’uccisione di Annibale Bentivoglio, per bloccare un eventuale attacco dell’esercito visconteo. C’è chi sostiene che aver murato la porta e non averla mai più riaperta fosse anche un modo per punire gli abitanti del Borgo Peradelli (del Pratello) che, assieme ai Canetoli avevano tramato contro il Bentivoglio, limitando i loro traffici.
Ciò che resta della Porta Peradelli è la sommità dell’arco del voltone di entrata, in parte interrato, alla base dell’oratorio di San Rocco, costruito sulla struttura della vecchia porta.Va detto che fra il XII ed il XIII secolo a partire dal 1191 a fianco della Porta Peradelli entrava in città il primo Canale di Reno di proprietà del Consorzio dei Ramisani. Nel 1208 furono venduti i diritti al Comune di Bologna che ne spostò il tracciato.

 

 

 

News4

Occupiamo questo spazio, riservato a Claudio Bolognesi, per onorare il 25 aprile riportando le parole dell'ultimo messaggio di Irma Bandiera, partigiana.

"A voi incomberà il dovere di addolcire il dolore di mia madre. Ditele che sono caduta perchè quelli che verranno dopo di me possano vivere liberi come l'ho tanto voluto io stessa.

Sono morta per attestare che si può amare follemente la vita e insieme, accettare una morte necessaria.

Caro figlio, non posso scriverti tutto quello che sento, ma quando sarai grande e ti immedesimerai nella mia situazione, allora capirai.

Non consideratemi diversamente da un un soldato che va sul campo di battaglia, sento il volere di Dio e con letizia voglio che esso si compia.

Credo che questa sera avverrà, avrei tanto voluto vedere tempi nuovi.

Mio caro marito, il mio ultimo respiro sia ancora di ringraziamento al destino, che mi ha concesso di amarti e di vivere sette anni con te.

Avrei tanto voluto vederti ancora una volta, ma poichè non mi sono concessi favori, sono troppo fiera per fare una richiesta inutile.

News3

Anche se fa ancora "freschino", questo weekend inauguriamo la #NuovaStagione di visite guidate in #Certosa. Cosa vi aspetta? Ecco un piccolo assaggio: la nostra Ilaria Francia descrive una delle tombe più antiche, dipinta da Pietro Fancelli e dedicata a Vincenzo Martinelli, artista molto attivo nella Bologna di inizio '800. Seguiteci per scoprire tutte le date...
clicca qui per vedere il video


News2
#BolognaIn100Anni Queste immagini mostrano com'era Bologna prima dell'apertura di #ViaMarconi
La nuova strada, infatti, sostituì il Borgo delle Casse, via Fontanina e via San Bernardino. Non si trattò, però, di una sovrapposizione poichè il tracciato fu spostato verso ovest rispetto alle strade precedenti. Lo sapevate che, dalla sua creazione, via Marconi ha cambiato nome per ben #3volte? E' stata via Principe Amedeo, via Roma ed infine, dal 1949, è diventata via Guglielmo Marconi. #RiscoprireBologna by Claudio Bolognesi
clicca qui per vedere il video


News1
Come è cambiata #BolognaIn100Anni
Al tempo dell'Unità d'Italia, le bancarelle dei fruttivendoli circondavano la statua del Nettuno e Palazzo Re Enzo mostrava ancora la sua facciata originaria, precedente ai restauri di Alfonso Rubbiani. Via Indipendenza non era ancora stata "aperta" e al suo posto c'era lo stretto vicolo di #CantondeiFiori. Casa Stagni aveva un grazioso balconcino coperto, oggi trasformato in terrazzino d'angolo...#RiscoprireBologna by Claudio Bolognesi

Ultimo aggiornamento Martedì 04 Luglio 2017 09:20
 

Newsletter

Didasco


Ricevi HTML?


Informativa sulla privacy

Prossimi eventi

Martedì 25 Luglio, 2017 @21:00
Strade, stradine e stradelli: perdersi nei vicoli della città
Mercoledì 26 Luglio, 2017 @20:30
Angeli e demoni: simboli ed enigmi della Certosa
Giovedì 27 Luglio, 2017 @20:30
San Domenico rivelato: serata esclusiva tra chiesa e convento
Martedì 01 Agosto, 2017 @20:30
Certosa criminale: storie di delitti e passioni

Calendario

Luglio 2017
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
26 27 28 29 30 1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31 1 2 3 4 5 6